BANCOMAT investe sui big data: “I numeri raccontano storie”

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“Per una vita le persone sono state abituate a ritirare i soldi in banca, allo sportello, dove un impiegato faceva firmare la distinta. Poi, circa 40 anni fa, hanno iniziato a prelevare da una macchinetta, quasi in mezzo alla strada. Ho provato a mettermi nei loro panni e a immaginare quanto deve essere stata strana la prima volta. E allora mi sono convinto che, in confronto, il passaggio dai contanti al digitale non è poi così radicale”. Oscar Occhipinti, direttore marketing e commerciale di BANCOMAT, inquadra così la trasformazione in atto nel mondo dei pagamenti. Un cambiamento dimostrato, per esempio, dall’uso sempre più frequente delle carte anche per piccole somme. “Da gennaio a oggi”, spiega Occhipinti, “i pagamenti con carta per cifre inferiori ai cinque euro sono passati dall’1,5% al 3,7%, anche grazie all’azzeramento delle commissioni alle banche che abbiamo promosso. È un incremento significativo, perché ci fa capire che sempre meno persone ‘si vergognano’ di tirare fuori la carta anche per piccoli importi”.