BANCOMAT® e F24 sposano pagoPa | BANCOMAT®

BANCOMAT® e F24 sposano pagoPa

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Nel 2018 registrati 14 milioni di transazioni pari a 1,9 miliardi - Il Sole 24 Ore, 22/02/2019

Da meno di un milione di transazioni nel 2016 a oltre 14 milioni due anni dopo, con un controvalore lievitato a 1,9 miliardi nel 2018 e ha già superato i 1,1 miliardi nei primi quaranta giorni del 2019.
Il sistema pagoPa cresce a un ritmo esponenziale grazie al consenso sempre maggiore di singoli cittadini e imprese, attratti dall' efficienza e dalla semplicità del pagamento, e all' adesione della Pubblica amministrazione, che vede incrementare la raccolta. Ma soprattutto la piattaforma per i pagamenti alla Pa si sta rivelando uno snodo fondamentale per la digitalizzazione dei pagamenti. In questi giorni anche il circuito BANCOMAT® ha adottato il sistema, permettendo quindi a chiunque sia in possesso di carta BANCOMAT®di pagare qualsiasi tributo via BANCOMAT Pay®.

 

Da giugno tutti gli avvisi dell' Agenzia delle Entrate Riscossione tramite F24 permetteranno di pagare online con pagoPa. In prospettiva anche l' Inps farà pagare i contributi ora su Mav, così come le 800mila scuola italiane e tutti i Comuni più piccoli.
Per i Comuni il sistema si sostanzia in un forte risparmio e in una maggior efficienza delle entrate, che si è trasformata in alcuni casi, come la Tari, in un aumento automatico del gettito grazie semplicemente alla semplificazione del pagamento. Per il cittadino e per le imprese si tratta di avere una maggior certezza dei propri pagamenti, mettendo fine una volta per tutte all' epoca delle "cartelle pazze".

«L' ulteriore passaggio per il consolidamento del sistema sarà quello di convincere tutta la Pubblica Amministrazione ad aderire al sistema entro fine 2019, scadenza entro la quale tutti i prestatori di servizi di pagamento dovranno incassare attraverso la piattaforma», sostiene Giuseppe Virgone, responsabile per i pagamenti del Team digitale. «La prossima sfida - prosegue - è l' industrializzazione di pagoPa. A conferma della spinta del Governo nella direzione del digitale, il Decreto Semplificazioni ne riconosce l' importanza strategica per la digitalizzazione del Paese creando una società di scopo per gestirne lo sviluppo come piattaforma di mercato con un ulteriore sforzo tecnologico e di sicurezza».
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